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![]() Prodotti tipici Sardegna / su DOP, DOC, DOCG IGP
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lavate il farro in acqua fredda; lasciatelo in ammollo per almeno 6h con il doppio della quantita' d'acqua del volume dei chicchi; cuocete il farro con l'acqua dell'ammollo a fuoco alto; abbassate la fiamma, salate e proseguite la cottura a fuoco moderato, a pentola coperta per 1h. Aggiungete le verdure, pulite tagliate a pezzetti e l'osso di prosciutto. Portate a termine la cottura a fuoco moderato. Al momento di servire, levate l'osso e arricchite la zuppa con del pecorino grattugiato. Servite con le fette di pane tostato Tagliare a meta' per il lungo l'aragosta cruda, togliere la coda dal suo guscio, poi metterla in una teglia, irrorarla con olio, prezzemolo tritato e succo di limone: salare e cospargere con una cucchiaiata di pane grattugiato. Porre il recipiente in forno (180) e cuocere da 15 a 30 minuti, a seconda del peso dell'aragosta. Appena la coda sara' cotta, affettarla, disporla su un piatto di portata e servirla subito ben calda. Squamate e diliscate il pesce, poi tagliatelo a tocchetti. Tritate la carota, la cipolla, l'aglio, il sedano, i filetti di acciuga, i funghi e Mettere la farina a fontana sulla spianatoia, romperci le uova al centro, aggiungere un pizzico di sale, e se occorre, anche un poco di acqua. Impastate bene e lavorate energicamente la pasta finche' sara' liscia, poi raccoglietela a palla, mettetela in una terrina, copritela con un tovagliolo e lasciatela riposare per 30 minuti.
Intanto pulite e lavate bene le bietole o gli spinaci, non sgocciolateli troppo e lessare a vapore con la sola acqua rimasta dalla lavatura e un pizzico di sale. Appena cotte, toglietele dal fuoco, strizzatele bene e tritatele finemente.
Mettete in un pentolino con una grossa noce di burro e lasciatele insaporire sul fuoco per qualche minuto. Lavorate bene in una terrina con un cucchiaio di legno il pecorino, unite poi le uova, il formaggio, le bietole, un pizzico di zafferano, una bella spruzzata di pepe. Mescolate il composto.
Dividete la pasta in due parti uguali.Tirate con il mattarello due sfoglie sottili. Sulla prima sfoglia distribuite a mucchietti ben distanziati il ripieno preparato, ricoprite con l altra sfoglia, pigiare bene attorno ai bordi eliminando l'aria eventualmente rimasta.
Passare con una rotellina ricavare dei ravioli di 4 cm di lato. Stenderli su un canovaccio e lasciarli asciugare. Preparate l'impasto aggiungendo alla farina poca acqua tiepida nella quale e' stato diluito lo zafferano (mezza bustina circa) e un pizzico di sale. Lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto compatto e sodo. Staccate un pezzo di pasta e rotolatela sul piano di lavoro per formare dei cordoncini fini. Tagliate i cordoncini a pezzetti lunghi 2 cm circa e rotolateli su di un piano finemente rigato dandogli la tipica forma allungata. Poneteli su una tovaglia infarinata e fateli asciugare. Cuoceteli in abbondante acqua salata bollente. Scolateli e conditeli con sugo di pomodoro (eventualmente anche con salsiccia) e spolverateli con pecorino sardo grattugiato. |
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